La testimonianza della nostra cliente

Quando hai vent’anni sei giovane, hai fiducia nel mondo e affronti la vita con una forza che senti infinita. Fai una scelta per amore, che credi sia appunto una scelta di vita. Ti sposi. Subito dopo arrivano i figli, anzi uno è già in viaggio. Decidi per la quiete familiare di lasciare il tuo lavoro, che è un bel lavoro, e che ti piace. Per dedicarti alla famiglia, perché questo ti viene chiesto di fare e tu lo fai nell’illusione che questa rinuncia possa servire a creare una famiglia serena, in pace.

Ma così non è. Passano vent’anni in questa prigione invisibile. Poi arriva il momento che capisci che stai vivendo come un pesce rimasto agganciato a un amo, che sente che non potrà più nuotare liberamente, e che non sopravvivrà ancora a lungo in questa condizione . Forse mancavano i presupposti, forse tu avevi visto un’altra cosa. Affronti una separazione durissima, i figli ti sono vicini, ti seguono, anche loro non vogliono più vivere prigionieri e vogliono solo ritrovare pace, in modo giusto.

Ma dall’altra parte trovi solo rabbia, cattiveria, fredda determinazione, violenza psicologica e paura fisica. E decidi di denunciarlo, dovrà rendere conto di tutto questo. Rimani senza nessuna certezza sul tuo futuro, ti viene tolto tutto quello che tu hai contribuito a creare nei migliori anni della tua vita. Anche la tua modesta pensione. Ma tu hai deciso che è giusto non accettare più.

I sogni e gli anni non ritornano, non puoi cambiare nemmeno una virgola del tuo passato, e neppure cancellare i mali e i danni che ti sono stati inflitti. Ma puoi riacquistare la tua integrità, con fatiche estreme. E con l’aiuto e il sostegno di chi sa come poterti aiutare, impari a convivere con le sofferenze che il tuo corpo e la tua anima hanno memorizzato e ti trasformi in un individuo che lotta per ritrovare se stesso.

GRAZIE

 

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