Un anno di giù le mani dalle donne

Un anno dalla pubblicazione, nove premi letterari, una tournèe che ha toccato le principali città d’Italia, da Milano (dove è stato presentato il 26 novembre 2014 in un Megastore Mondadori gremito di gente, dove sono andate subito esaurite le copie disponibili), a Torino, Brescia, Vicenza, Roma, Palermo, Lecce, Cagliari, Trieste, Lecco ed in una miriade di cittadine, da Venaria Reale a Breganze, da Seveso a Desio, da Montechiarugolo a Bassano, Buccinasco, Samarate, Schio, Vigevano … e non è ancora finita.

Decine e decine di segnalazioni e recensioni, articoli su riviste femminili di ampissima tiratura, da Effe a Donna Moderna, da Gioia a Vanity Fair ed Io Donna.

Ovunque consensi, domande ed un generale senso di approvazione e riconoscenza per una pubblicazione che schiude a tutte le donne, anche le meno avvezze al linguaggio (a volte incomprensibile) dei Tribunali e delle Questure, il variegato panorama della tutela dei loro diritti.

Ora sono io a dover ringraziare ed applaudire tutti coloro che hanno voluto questo progetto (dall’editor alla casa editrice) e che lo hanno divulgato (le giornaliste e le blogger), a tutti coloro che hanno premiato questo libro, conferendogli quei riconoscimenti che oggi contribuiscono alla sua notorietà, della quale non sono io a beneficiare, ma tutte quelle donne che, attraverso “Giù le mani dalle donne”, hanno capito di vantare il diritto alla salute, alla incolumità, alla felicità (che passa e si raggiunge attraverso la serenità di un contesto famigliare non più vessatorio e violento) ed hanno appreso con quali strumenti proteggersi e riconquistare la loro vita.