Lesioni gravi e omicidio

(Questo è uno dei sei contesti affrontati dall’ultimo libro di A. Sorgato “Giù le mani dalle donne”. Per tornare all’indice dei contesti clicca qui)

Chiunque cagiona ad alcuno una lesione personale che procuri una sofferenza fisica o mentale della vittima è punibile con la reclusione da 3 mesi a 3 anni.

La lesione personale può essere inoltre ritenuta grave qualora procuri una malattia o l’incapacità di attendere alle ordinarie occupazioni per un tempo superiore ai 40 giorni. In questo caso la pena applicata prevede la reclusione da 3 a 7 anni. A maggior ragione,  la lesione personale è ritenuta gravissima e punibile con reclusione da 6 a 12 anni, se a causa di essa si certifica una malattia incurabile o la perdita di un senso, di un arto, di un organo o di una facoltà, nonché la deformazione estetica, come può accadere nel caso di uno sfregio permanente del viso.

In questo senso, ogni tipo di movente o di causa che possa, a detta del carnefice, giustificare il suo reato, risulta irrilevante.

(Questo è uno dei sei contesti affrontati dall’ultimo libro di A. Sorgato “Giù le mani dalle donne”. Per tornare all’indice dei contesti clicca qui)